Chi ha ucciso David Crane? (Polistorie) (Italian Edition)


Il signor Buonaventura, già personaggio dei fumetti ed oggi vecchio relatore in crisi, viene chiamato alla Boston University di Philadelphia per tenere una conferenza sull’informatica anni novanta e conoscere il mitico programmatore di videogiochi David Crane.

Ma il suo vero scopo, segreto, è quello di raccogliere informazioni sui messaggi affidati dagli alieni nella notte dei tempi a Tommaso Copto, e raccolti nei fammenti originali del suo vangelo siriaco.

Ma all’arrivo nella prestigiosa università americana si scopre che David Crane è stato assassinato e che un mistero è racchiuso nella folle struttura.

Un giallo postmodernista che non riesce a prendere in giro neppure se stesso, in bilico tra la parodia e la tragedia.

Il libro fa parte della collana delle POLISTORIE:

Le polistorie rappresentano la prima collana di narrativa di quintadicopertina e, pur utilizzando in maniera nuova le caratteristiche ipertestuali dei lettori digitali, si fondano su un tipo di scrittura creativa e sperimentale che ha radici antiche. Pensa al Decamerone di Boccaccio, al Giuoco dell’Oca di Sanguineti, o al Castello dei destini incrociati di Italo Calvino: alla scrittura che si interseca, ai bivi che ne derivano, alle molte storie che fanno da sfondo ad una trama principale.

Ancora: pensa alle avventure testuali, ai Librogame e alle interactive fiction degli anni ottanta-novanta, alla possibilità di scegliere il destino del protagonista di una storia, o di dover risolvere dei ‘casi’ o degli enigmi in prima persona prima di avanzare nella lettura. Ma pensa anche di andare oltre, di spingervi al di là.

Con le polistorie lo scrittore non vuole raccontarti una storia, non solo una almeno. Vuole raccontarti la storia, ma anche i suoi svolgimenti. Vuole farti tornare ancora negli stessi posti, farti girare in tondo e poi mostrarti che nella testa dello scrittore di storie ce ne sono tante che si sovrappongono, si intersecano. Se il romanzo è un liquido scuro tenuto bene in una bottiglia che gli dà forma, la polistoria è la bottiglia che cade e sparge il liquido in un labirinto di trame, azioni, collegamenti.